News ed eventi

Tutto sulla sicurezza

Videosorveglianza e adempimenti Privacy

Videosorveglianza e adempimenti Privacy

Cosa prevede la norma per il trattamento dei dati privati

Con il GDPR anche la videosorveglianza, materia strettamente connessa con la protezione dei dati personali, subisce delle modifiche sostanziali. A cosa devono dare conto le aziende o i privati, gli istituti pubblici o istituzionali che hanno la videosorveglianza attiva? Come devono comportarsi negozianti, ristoratori che intendono adeguarsi alla norma? Facciamo un po’ di chiarezza.

Innanzitutto la videosorveglianza comporta la raccolta e la conservazione di immagini e di registrazioni video, quindi di molteplici informazioni e dati sensibili delle persone interessate, che entrano nel raggio d’azione delle telecamere.

Nelle linee guida del nuovo GDPR (ultimo aggiornamento del 13 Novembre 2019 l’EDPB Comitato Europeo per la Protezione dei Dati per la gestione del dato) si presentano esempi pratici per comprendere come gestire la relazione tra videosorveglianza e il trattamento dei dati.

Prima di tutto il soggetto pubblico o privato che tratta dati personali mediante videosorveglianza diventa titolare del trattamento dei dati, vale a dire la persona che determina le finalità e le modalità del trattamento. In quanto titolare è pienamente responsabile dei dati dei soggetti ai quali appartengono i dati trattati (interessati) e quindi al Garante Privacy e all’autorità giudiziaria.

Parliamo in particolare dell’informativa dei cartelli indicanti “Area videosorvegliata” e dell’informativa che deve essere conforme a quanto disposto dal GDPR. Il principio di corretta impostazione dell’impianto nel rispetto dei princìpi di pertinenza specifica come devono essere posizionate le telecamere di videosorveglianza, nella gestione lecita del dato per l’incolumità degli individui. Ebbene, i soggetti ripresi e interessati devono essere sempre informati al momento dell’accesso ad una zona videosorvegliata con l’indicazione del titolare e le finalità del trattamento. Il cartello deve avere un formato ed un posizionamento tale da essere chiaramente visibile in ogni condizione di illuminazione ambientale, anche quando il sistema di videosorveglianza è eventualmente attivo in orario notturno.

La videosorveglianza in materia sicurezza: perché è indispensabile adeguarsi?

Le suddette linee guida europee interessano l’impatto dell’utilizzo dei dispositivi video sul comportamento degli interessati e le conseguenze che un simile trattamento dei dati potrebbe avere. Tali tecnologie infatti da un lato possono interferire con la libertà dell’individuo e dall’altra possono essere indispensabili in materia di sicurezza.

Il monitoraggio di uno spazio specifico mediante dispositivi audiovisivi può dipendere dalla protezione della proprietà, o per la tutela della vita e della salute dell’individuo; la regolamentazione si rende necessaria anche per non incorrere nell’uso improprio di questi dati.

Nelle Linee Guida il Comitato ribadisce anche che, prima di procedere ad un trattamento di videosorveglianza, è necessario specificare nel dettaglio tutte le finalità del trattamento. e che il titolare giustifichi la scelta della presenza delle telecamere. Per esempio il legittimo interesse è tra le basi giuridiche utilizzabili in materia di videosorveglianza, quindi possibile se la finalità l’impianto è conseguire lo scopo di un legittimo interesse perseguito dal titolare del trattamento. Si parla in questo caso di interessi legali, economici o di altra natura, sicurezza dei beni aziendali o privati, tutela della proprietà patrimonio.

Facciamo un esempio: se in situazioni di pericolo sorvegliare i negozi che vendono beni preziosi (ad esempio, le gioiellerie) e se l’interesse legittimo è soddisfacente si può procedere all’attivazione del sistema di videosorveglianza. Il titolare dovrà anche provvedere alla conservazione delle registrazioni con video accessibili se richiesto o in caso di incidente.

Ricordiamo che la violazione delle suddette norme in materia di videosorveglianza porta sanzioni, amministrative e addirittura penali.

Con il nostro trattamento EyeOver combiniamo Forze dell’ordine e tutela del patrimonio della persona, posizionando le telecamere per finalità di sicurezza, occupandoci del trattamento del dato, della gestione cartelli nelle modalità corrette e in tutte le procedure operative di videosorveglianza. Contattaci per maggiori informazioni o per richiedere un preventivo.